MONOPOLIO CANNABIS LIGHT – IL SENATORE MATTEO MANTERO SPIEGA L’EMENDAMENTO

Riportiamo l’intervento del Senatore 5S Matteo Mantero dove ci spiega l’emendamento e le ragioni che hanno portato alla sua presentazione, vi terremo aggiornati in merito all’iter legislativo.

“Come saprete ormai da un po’ di tempo mi sto occupando della canapa e nello specifico della questione canapa light.

Dopo la sentenza della Cassazione, si è resa necessaria una modifica al testo della legge sulla canapa industriale (242/2016), per regolamentare la vendita dei fiori e consentire la cessione della biomassa per l’estrazione.

Da tempo ho depositato una proposta di modifica della legge, per aggiungere questa parte mancante, ma come sempre, i tempi per una proposta di legge sono molto lunghi.

Per questo motivo con il collega Mollame, della commissione agricoltura, abbiamo pensato di utilizzare la legge di bilancio per veicolare questa modifica, quindi abbiamo presentato due emendamenti, che vanno nella direzione di regolamentare la vendita del fiore e la cessione della biomassa.

Nella legge di bilancio non è possibile presentare norme che siano solamente ordinamentali, quindi per inserire queste modifiche, abbiamo dovuto prevedere una tassazione di scopo anche se minima.

Per quanto riguarda i fiori, abbiamo previsto una tassazione di 10 centesimi per ogni grammo venduto di infiorescenza secca e di 5 centesimi di infiorescenza fresca. Tali fiori potranno continuare ad essere venduti dai canapa shop che dovranno semplicemente chiedere la licenza di vendita alla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Questa non è una tassa sulla produzione, perché non si applica a chi produce, ma a chi commercializza, quindi a chi vende.

Per quanto riguarda invece la parte della biomassa, la tassazione sarebbe di 10 euro ogni 1000 kg di biomassa per ogni punto percentuale di CBD. A titolo esemplificativo se nella biomassa ci fosse il 5% di CBD, saranno 50 euro per ogni 1000 kg di biomassa e in questo caso dovrebbe pagarla chi produce la canapa.

Una tassa che riteniamo minima in entrambi i casi rispetto al prezzo di vendita, ma che ci permette di regolamentare la vendita del fiore e il conferimento della biomassa all’interno della legge di stabilità.

Come sempre siamo aperti a ogni suggerimento di modifica. Il percorso è solo all’inizio, visto che non sarà facile far passare gli emendamenti tra gli oltre 4.000 presentati. Noi come al solito ce la metteremo tutta.”