CANNABIS LIGHT: L’ENNESIMA PRESA IN GIRO DEL M5S

Questa mattina il Senatore 5 Stelle Matteo Mantero ha pubblicato un post sul suo profilo facebook, dove annuncia che gli emendamenti alla legge di bilancio che assoggettavano la cannabis light ad accise, regolamentandone cosi la vendita (ne abbiamo parlato nei precedenti articoli), sono stati ritirati sabato scorso.

Nel suo intervento il Senatore si scusa pubblicamente per non essere stato presente in Commissione e non aver potuto così difendere il suo lavoro; si scusa inoltre di appartenere ad una maggioranza di governo che, nonostante la rivoluzione globale in fatto di cannabis, non riesce nemmeno a sistemare una legge monca che sta causando non pochi danni. Ci fa poi sapere che non demorderà ed effettuerà un ulteriore tentativo alla Camera dei Deputati.

Ebbene molti di noi erano già scettici circa le reali prospettive di questi due emendamenti e questo perchè dal momento in cui la campagna elettorale è finita, il M5S ha cessato immediatamente di parlare di cannabis. Il M5S non ha fatto nulla di concreto per tutelare i cittadini utilizzatori di canapa (light e non), nè ha fatto nulla per tutelare i malati, i quali si trovano perennemente in una situazione di carenza nonostante il nostro ordinamento preveda l’assistenza sanitaria universale e contempli principi come la continuità terapeutica. Non ha fatto nulla nemmeno per tutelare migliaia di piccole e piccolissime aziende impegnate nel settore (esposte ad ingenti danni economici e procedimenti penali), opponendo di fatto nessuna resistenza alle iniziative dell’ex ministro dell’interno (che nemmeno nominiamo per evitare attacchi di nausea).

Le sole iniziative in materia, da parte dei 5 stelle, attengono ad una risoluzione della Commissione Agricoltura presieduta dall’on. Gallinella, iniziativa per altro molto criticata in quanto consegnerebbe di fatto il mercato delle infiorescenze a poche fortunate aziende impegnate nel farmaceutico e alle solite multinazionali.

Dovendo campare di fatti e non di parole, attestiamo a questo punto (ma avremmo potuto farlo anche molto prima), l’ennesimo fallimento del Movimento 5 Stelle. C’e’ da dire che già chiamarlo “fallimento” ci pare molto generoso e fuorviante, la parola più adatta da utilizzare in questo caso è “tradimento”. Non troviamo infatti altre parole per definire il modo in cui i 5 Stelle hanno illuso e sfruttato per fini elettorali, milioni di italiani stanchi e arrabbiati per essere da sempre criminalizzati per il loro stile di vita, ovvero per l’utilizzo di cannabis.

Di fatto ogni volta che si parla di cannabis, sono sempre i soliti noti che presentano le loro iniziative legislative, iniziative che vanno necessariamente considerate come “personali” e non del Governo o della Maggioranza. Sono sempre le stesse persone, tra cui il Sen. Mantero, a esporsi e impegnarsi, ma mai che arrivi un’iniziativa dall’alto, dai vertici del partito.

A questo punto ci viene da pensare male… e a pensar male si sà, si fa peccato ma spesso ci si azzecca…

E a noi ci viene da pensare che questi pochi peones 5 stelle che ancora parlano di cannabis, altro non sono che delle “foglie di fico” utilizzate per nascondere le vergogne di un Movimento che ha fatto tutto il contrario di tutto su molti temi (Beppe Grillo anni fa pubblicò un post sul blog dove parlava delle foglie di fico in politica, Sic!).

Ebbene i poveri Mantero e company vengono lasciato li soli, o meglio “tollerati” dai vertici del partito, perchè di fatto animano ancora le speranze di una piccola parte di persone che volenti o nolenti si appellano ad ogni possibilità. Gente come Ciampolillo, Mantero e altri vengono lasciati a combattere una battaglia che NON è più del Movimento 5 Stelle e che spesso è scomoda per le loro alleanze politiche (ma non avevano detto che non si alleavano?!)

Allora ci viene da rispondere all’On Mantero che non deve scusarsi di non essere stato in grado di far passare questo provvedimento, ma forse dovrebbe scusarsi di continuare a permanere nel gruppo 5 stelle. Sarebbe davvero un bel colpo mediatico se questo pugno di parlamentari annunciasse pubblicamente di lasciare il M5s perchè insensibile alla questione cannabis e sarebbe anche un bel sussulto di dignità. Altrimenti potremmo anche essere portati a pensare che siano ben consci del loro “ruolo” e che non gli dispiaccia poi tanto..

Se al Signor Luigi Di Maio non interessa nulla della questione cannabis, nè interessa nulla dell’emorragia di voti (o piu propriamente dissanguamento) del M5S, forse avrà un pò più di attenzione per la fuga dei Parlamentari..

Se proprio deve ballare continuamente questo Governo, per una volta facciamolo ballare per una giusta causa.